lunedì 7 giugno 2010

"Gattorpardietà"

Quando guardo verso l'orizzonte vedo solo nuvole grigie o nere e nessun raggio di sole a dare una sensazione di speranza. Quando guardo alle mie spalle riesco a vedere solo una fitta nebbia; una volta c'era il sole ed era anche caldo ma oramai è solo un velato ricordo.
Però qualcosa in prospettiva sta veramente cambiando; le società sono in mutamento e stanno cercando con le ultime forze rimaste di uscire dalla crisi. Peccato, mi vien da dire, che siamo in Italia e che per ogni parvenza di mutamento c'è una certezza di immobilismo. Ciò che cambia sono le gerarchie ma non i principi logici di fondo. L'Italianità regna sovrana, come può un popolo cambiare rapidamente se non cambiano i fondamenti? Se non cambiano i personaggi che dirigono il paese? Se l'ultimo che arriva pensa di sapere fare meglio di chiunque lo abbia preceduto, stravolgendo gli assetti primari, nella speranza che rifondando si possa governare meglio? E nel frattempo gli altri ci superano, ci deridono, ci demotivano.
Puntare sulle amicizie e sul nepotismo è la morte della società; purtroppo in Italia siamo oramai abituati alla sudditanza da così tanti anni che non ci si riesce più a scollare da questa inerzia. Chi ha la possibilità ed il coraggio di mollare tutto e tutti fugge via mentre gli altri restano a lottare per un tozzo di pane. Manco fosse il più bel premio del mondo!!!

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