E' ripreso il braccio di ferro con la madre.
Lei: devi venire tu a Latina. Il giudice ha detto che sei tu che devi dare continuità di rapporto e che le visite di fanno a Latina.
Io: la legge dice che con il "condiviso" si parla di frequentazione e non di visite. Di presenza presso un genitore e presso l'altro e non di prendere un figlio a casa dell'altro e portarlo in albergo. Che nessuno mi obbliga a tenere il piccolo a Latina ma obbligano lei a farlo stare con me almeno un fine settimana al mese.
Non se ne esce!
E chi ci rimette? Il bambino e solo perchè la madre ha voluto portarlo a 800 KM lontano dal padre per suo comodo e poi pretende che io faccia i suoi comodi: la BANCA e il Baby Sitter. Se fino a settembre ho assecondato questa situazione, sostanzialmente perchè ho voluto mantenere un rapporto sano con il bambino e perchè il bambino era troppo piccolo per viaggiare "da solo" in aereo, ora non posso più pensare che il sacrificio sia unilaterale ma debba essere condiviso tra tutti e tre: me, il bimbo e la madre. Non è forse questo che si fa nelle famiglie "normali"? Che sia lei a portarlo all'aereoporto, lui a farsi un viaggio di 1 ora in aereo ed io a prenderlo e a riportarlo all'aeroporto. Un piccolo sacrificio per tutti ma che migliora la vita di tutti.
Ed invece lei non vuole sentire ragione. Solo il suo punto di vista è importante. Non ci sono mezze misure, compromessi, letture della sentenza diverse dalla sua. O si fa come dice lei o nisba!!!! Se questa vi sembra giustizia!?!?! E sarei io quello che non assolve ai propri doveri di genitore? Io che voglio stare con tutti e due i miei figli? Siamo proprio sicuri che non sia lei a non assolvere al suo dovere di far stare il bimbo con me nel modo più sano possibile? Lei che preferisce farlo stare due giorni in un luogo asettico, senza stimoli (a parte me) e senza comodità che sarebbero garantite nella mia abitazione.
Ora si sta facendo tanto parlare intorno alla 54/06 per una suo revisione o integrazione; riusciremo finalmente noi padri a trovare giustizia?
lunedì 18 ottobre 2010
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