mercoledì 24 novembre 2010

Papà cattivo

La madre mi ha fatto dire al telefono dal piccolo che non è mamma che dice che io sono cattivo e che Torino è brutta e Latina è bella, ma è lui stesso che lo pensa e lo dice.
Io sono cattivo perché gli racconto di certe cose, tipo che se venisse a Torino staremmo tutti meglio e ci divertiremmo di più, con un tono che a lui dà fastidio.

Ma vi sembra che un bambino possa dire che la mamma ha detto che io sono cattivo intendendo dire che invece è lui che pensa che io sia cattivo? E vi pare che poi si rimangi tutto dopo che la madre gli ha parlato a seguito di una discussione via e-mail tra me e lei?

Ma, secondo voi, a 8 anni i bambini sono già così contorti nei ragionamenti o è la madre che lo sta strumentalizzando?

Io propendo per la seconda perché non posso ancora credere che i bambini d’oggi siano già professori di psicologia. Però purtroppo la seconda opzione mi spaventa: è questo un bambino che crescerà senza problemi socio-esistenziali o, così come la madre, soffrirà psicologicamente per l’incapacità della madre stessa di crescerlo correttamente?

Ed una ultima domanda: ma vi pare che la madre faccia dire al piccolo al telefono certe cose pensando che io gli possa credere nonostante sia, ovviamente, mentre mi parla al telefono, sotto il suo diretto controllo e le sue grinfie? O forse posso più credere a lui quando è solo con me perché è distante e lontano dalla sua diretta influenza?

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